#AskPellegrini: "Sono una mezzala ma posso fare anche il mediano. Monchi è stato importante per il mio...

#AskPellegrini: "Sono una mezzala ma posso fare anche il mediano. Monchi è stato importante per il mio ritorno. Dzeko è una forza della natura". VIDEO!
Lorenzo Pellegrini ha risposto live sul canale ufficiale Facebook alle domande che gli hanno posto i tifosi:Il gol più bello in carriera?
"Contro il Manchester City con la Primavera. In prima squadra invece quello che ho fatto a San Siro contro l’Inter: mi è piaciuto molto. Anche il gol contro la Danimarca con l’Under 21 è stato bello".
Con quali giocatori della Primavera sei rimasto in contatto?
"Con tanti, ma soprattutto con Calabresi: sono molto legato a lui, abbiamo vissuto degli anni bellissimi e siamo rimasti in contatto nonostante la distanza. Lui è veramente eccezionale".
Ti senti più un centrocampista a tutto campo o un centrocampista davanti alla difesa?
"L’ho sempre detto, per ora preferisco fare la mezzala perché mi dà più libertà di movimento e posso anche cercare il gol. Se però dovesse servire un mediano nel corso della stagiono sono pronto per farlo".
Trattativa per tornare a Roma?
"Già da gennaio circolava la voce di un'offerta della Roma per me. Quindi già sapevo che sarei venuto. Quando so che c'è disponibilità da ambo le parti... È stato molto importante Monchi, che mi ha aiutato durante la stagione".
Film preferito?
"Giustizia privata"
Piatto preferito?
"La cosa che mi è mancata di più a Modena è stata la cicoria. Te la vendono come cicoria, ma non è cicoria. Era cicoria finta"
Pregio dentro e fuori  dal campo?
"Al di là degli scherzi, un grande pregio è rimanere sempre se stessi. L'importante è non cambiare mai, dire quello che si pensa, poi in campo serve anche qualità".
Chi è il più caciarone negli spogliatoi?
"Florenzi. Lo vedi e già ti ha tirato su il morale". 
Compagno con cui hai legato di più?
"El Shaarawy. Siamo in stanza insieme, andiamo in nazionale insieme e abbiamo la stessa età". 
Nazionale?
"Un'emozione grande. Inaspettata. Ero pronto per l'Europeo U21. Quando sono stato convocato ero contentissimo, lo vedevo più come un premio. Inizio a capire il calcio vero come fosse, la nazionale è il top del top e invece ho fatto 90'". 
Numero maglia 37?
"L'ho tatuato sulle mani perché lo vedo tutti i giorni. Il numero è legato a tante cose della mia vita come la data di nascita di mia nonna che per me è una persona fondamentale. Non l'ho scelto come numero di maglia perché non è che per forza devi decidere con una cosa così personale. Mi piace la maglia col numero singolo. Ho scelto il 7 perché il 6 era di Kevin. Questa poi è pesante che era di Bruno (Conti ndr)". 
Grazie per avermi fatto vincere al Fantacalcio. Quante pressioni ha un calciatore su questo?
"Verso settembre tutti si raccomandano perché mi hanno preso. Mettono più pressione loro che il mister". 
Chi ti ha impressionato di più?"
Chi mi ha impressionato di più è Edin (Dzeko ndr). È una forza della natura, è impressionante, come calciatore mi fa impazzire".