Serie B: Zeman travolto a Perugia, Novara e Pro Vercelli ko

Serie B: Zeman travolto a Perugia, Novara e Pro Vercelli ko

TORINO - Nemmeno Zeman riesce a fermare il sorprendente Perugia di Giunti non si ferma più e dopo i 4 gol rifilati a domicilio al Benevento in Coppa Italia e i 5 segnati in trasferta all'Entella batte 4-2 anche il Pescara del boemo restando così in vetta a quota 6 punti. A fare compagni al Grifo il Frosinone che batte 2-1 il Cittadella sul neutro di Avellino (irpini ko in trasferta a Cremona), il Carpi corsaro a La Spezia e il Parma che dopo l'1-0 del debutto contro la Cremonese passa di misura a Novara con un pizzico di fortuna (due legni e tante occasioni sprecate per i piemontesi). Successo per 1-0 anche per l'Ascoli contro la Pro Vercelli mentre escono due pareggi in Cesena-Venezia e Foggia-Entella.

 - I padroni di casa partono forte e sfiora il gol già al 2’ con Varela e al 9’ con Rosseti. Ed è proprio quest’ultimo a sbloccare il risultato all’11’, su calcio di rigore concesso per fallo di Berra su Gigliotti. I piemontesi provano a reagire senza fortuna con Polidori, ma prima del riposo è ancora l’Ascoli ad andare vicino al raddoppio prima con Buzzegoli (28’) e poi con Varela (43’). Al rientro in campo prova a pungere prima la Pro Vercelli, con Gigliotti che al 53’ devia in angolo un tiro di Firenze su cross di Altobelli. Un minuto dopo è invece Mammarella a rimediare a un uscita sbagliata di Nobile e salvare in spaccata sulla linea il pallone calciato a porta vuota da Clemenza. Al 64’ ancora Ascoli con il nuovo entrato Baldini che sfiora la traversa dopo una percussione centrale, ma nel finale i marchigiani rischiano: all’89’ è il portiere Lanni a bloccare la sfera su colpo di testa di Castiglia mentre al 93’ è l’arbitro ad annullare il gol del pari per un fallo in mischia sull’estremo difensore di casa.


 - Primo tempo equilibrato, con i romagnoli di Camplone che provano a fare la gara e gli ospiti di Pippo Inzaghi che si difendono con ordine, pronti a cercare spazi in contropiede. Poche occasioni anche nella ripresa e la prima è per il Cesena: al 61’ Russo rimane a terra dopo un contatto con Gliozzi, l'arbitro lascia correre e la stessa punta bianconera spedisce fuori a porta vuota. Al 65’ Camplone decide così che è il momento per il debutto del bomber Cacia, mandato in campo al posto dello stesso Gliozzi. A farsi pericolosi nel finale sono però i lagunari, che al 79’ arrivano al tiro con Del Grosso (il quale non inquadra però la porta con il suo sinistro al volo) e con Marsura (sulla respinta di Fulignati non riesce poi il tap-in a Falzerano). Finisce a reti bianche e con un punto per uno.


 - Primo tempo vivace, con il risultato che si sblocca al 20’ in favore dei lombardi: azione veemente di Croce sulla sinistra e sul destro a giro dell'ex Empoli interviene Rizzato che nel tentativo di opporsi befaf il proprio portiere Lezzerini. La reazione degli ospiti è immediata e al 22’ è già 1-1: la rete del pari è firmata da Morosini, che cambia con Ardemagni sulla trequarti e poi batte Ravaglia con un preciso destro dal limite. I grigiorossi però sorpassano di nuovo al 32’ con l’ex di turno Mokulu, che non esulta dopo il tap-in vincente inseguito a un colpo di testa di Brighenti respinto da Lezzerini. Dopo l’intervallo ancora Cremonese: al 52’ fendente di Renzetti, sponda di Mokulu per Piccolo il cui sinistro è bloccato a terra da Lezzerini. L’Avellino però non molla e nel finale prima sfiora il pari con Castaldo (87’) e poi vede annullarsi un gol di Asencio per carica sul portiere. È invece la Cremonese a nel recupero a dilagare con Castrovilli che al 94’ fissa il risultato sul 3-1.


 – Grande pubblico allo ‘Zaccheria’ per la prima casalinga del neo promosso Foggia e i 14mila tifosi pugliesi fanno festa all’11’ quando il bomber Mazzeo firma il vantaggio. La gioia dura però poco, perché al 17’ arriva il pari ligure su rigore concesso per atterramento di De Luca da parte di Martinelli: sul dischetto va capitan Troiano che spiazza Guarna e fa 1-1. Spinta dai propri sostenitori la squadra di Stroppa prova a passare di nuovo avanti a inizio ripresa, ma né Chiricò su punizione (51’) né Deli subito dopo (52’) inquadrano lo specchio della porta. L’Entella comunque sembra reggere l’urto anche se al 92’ è solamente il palo a salvare Iacobucci sul colpo mancino di Beretta, con l’urlo del gol che resta strozzato nella gola dei 14mila dello ‘Zaccheria’.


 – Sul campo neutro di Avellino il Frosinone deve fare a meno dello squalificato attaccante Dionisi, ma in avvio non sembra risentirne più di tanto. I ciociari fanno la gara fin da subito. Al 4’ sfiora il palo Sammarco, poi va vicino due volte alla rete il bomber Ciofani (18’ e 20’) che al terzo tentativo (21’) fa centro:  punizione calciata da Ciano e colpo di testa vincente del capitano. Passano appena quattro minuti e arriva anche il raddoppio di Crivello che sembra chiudere la gara con largo anticipo, ma il Cittadella non ci sta e riapre la gara prima del riposo (38’) con Litteri, più lesto di tutti sul colpo di testa di Kouame ribattuto dalla traversa. Si arriva così al secondo tempo e al tentativo fallito da Ciofani al 59’ prova a rispondere Chiaretti (67’) che non ha però miglior fortuna. Il risultato non cambia più e alal fine il Frosinone può festeggiare tre punti sofferti ma importanti.


 – La prima vera chance è per i piemontesi, che all’8’ colpiscono una traversa con Ronaldo su punizione. Il Parma pien piano prende però le misure all’avversario e al 21’ colpiscono con Barillà, che finalizza uno schema da corner. Il Novara accusa il colpo e rischia di capitolare due volte prima del riposo, ma sia al 42’ che al 44’ la mira del bomber emiliano Calaiò è imprecisa. LA ripresa è un monologo degli azzurri padroni di casa, che colpiscono una traversa con Macheda e vanno più volte vicini al pari con Sciaudone, Sansone, Ronaldo e Di Mariano ma alla fine sono costretti ad arrendersi alla fortuna e a un avversario che difende i tre punti con i denti fino alla fine. E la squadra di D’Aversa con due 1-0 di fila è ora tra le quattro capolista a punteggio pieno.


 - La sfida più attesa della serata regala emozioni già nei primi 45’, in cui il Perugia lascia campo alla squadra di Zeman e la punisce due volte non appena trova spazio: al 23’ è Di Carmine (di nuovo titolare per gli impegni di Cerri con l'Italia Under 21)  in due tempi su uno schema da punizione con sponda di Volta, poi è il nordcoreano Han (40’) a ribadire in rete il pallone respinto da Pigliacelli su colpo di testa in tuffo di Bianco. Nella ripresa è il Grifo a partire meglio ma il Pescara riesce a riaprire i giochi al 53’ con un gran tiro di Brugman. Il Perugia sembra poter prendere di nuovo il largo con Monaco, che al 60’ risolve una mischia in area dopo un calcio da fermo, ma al 62’ gli abruzzesi accorciano di nuovo le distanze con Benali su rigore (fallo di Belmonte sullo stesso libico). Al 65’ Giunti richiama in panchina Han e fa debuttare Falco, ma al 67’ è decisivo Terrani che raccoglie un lancio di Colombatto e serve a Di Carmine la palla del 4-2. Lo stesso Terrani cerca poi gloria personale al 79’, ma il suo destro a giro è impreciso di poco. Ma al 90’ il Curi fa festa lo stesso.


 - La prima chance è per i liguri, ma Colombi è bravo ad opporsi al ‘diablo’ Granoche. Il Carpi  lascia sfogare i padroni di casa e al 19’ colpisce: punizione violenta di Jelenic,  Di Gennaro respinge centralmente e Mbakogu è lesto a insaccare. Lo Spezia accusa il colpo e rischia di capitolare prima del riposo, quando Manconi sfiora il raddoppio in contropiede. Al rientro dagli spogliatoi Granoche cerca subito il pari ma trova la straordinaria risposta di Colombi. Nel finale quello dello Spezia è un vero e proprio forcing ma il portiere degli emiliani è in serata di grazie a dice ancora no per due volte al centravanti uruguagio. Per la rabbia dei tifosi presenti al ‘Picco’ e la gioia del Carpi.