Torino-Niang, ancora 48 ore. E Mihajlovic fa gli scongiuri

Torino-Niang, ancora 48 ore. E Mihajlovic fa gli scongiuri

TORINO - L'intesa, a 15 milioni di euro con la formula del prestito con obbligo di riscatto, è probabile, tra Torino e Milan. Il problema è che a tale cifra Cairo deve formalmente arrivare, per convincere i rossoneri a dare il via libera per la cessione di Niang. E di conseguenza fare felice Mihajlovic che vuole un esterno di peso, per il suo Toro. A 48 ore dalla scadenza del mercato molti indizi fanno ancora pensare che i granata siano davanti alla concorrenza, per il francese, però l’attesa nel compiere l’ultimo passo potrebbe anche risultare fatale. Per quanto Niang gradisca il passaggio al Toro, dove tornerebbe ad essere allenato da un tecnico con il quale a Milano si è trovato molto bene, e nonostante con Raiola non sarebbe un problema accordarsi sull’ingaggio, senza l’offerta da 15 o più milioni la situazione non si sbloccherà. Almeno non nell’ottica del passaggio dell’eclettico attaccante a Torino.

SEPARATO - Dopo lo striscione esposto dalla tifoseria a San Siro («In questo Milan ambizioso e rinnovato non c’è spazio per chi è stressato. Niang vattene!») il rapporto tra l’ambiente Milan e Niang si è definitivamente incrinato. Ergo, a meno che i rossoneri non decidano di mettere in punizione il transalpino, per non disperdere un patrimonio - che restando in rossonero appassirebbe in tribuna - il club di Li non chiude alla cessione dell’esterno offensivo. Uno scenario che può alimentare le ambizioni del Torino, su un calciatore che però è seguito con attenzione pure da altri club.