Keita, addio alla Lazio: ufficiale al Monaco

Keita, addio alla Lazio: ufficiale al Monaco

ROMA - Keita Baldé Diao è un nuovo giocatore del Monaco. Arriva ora anche l'ufficialità del passaggio dell'attaccante senegalese (classe 1995) dalla Lazio al club del Principato, con cui ha firmato un contratto fino al 2022. Ad annunciarlo è la stessa società monegasca attraverso un post sui propri account social: «Il Monaco ha l'onore di annunciare la firma di Keita Baldé fino al 2022». Le prime parole del calciatore: «Sono molto contento di aver firmato per il Monaco, un club con una grande storia. Quando hai la possibilità di venire qui, accetti immediatamente. È il progetto ideale per me».

NUOVO CORSO -  era stato già trovato in mattinata, mentre nel pomeriggio il giovane e veloce talento cresciuto nelle giovanili del Barcellona è arrivato a Montecarlo per effettuare le visite mediche e limare gli ultimi dettagli prima di siglare il contratto quinquennale con la sua nuova squadra, vera e propria sorpresa della scorsa stagione e detentrice della Ligue 1 francese. Una formazione, quella di Jardim, che ha però vissuto un'estate di profonde trasformazioni, avendo salutato tantissimi suoi titolari partiti verso altri lidi a suon di ricchi assegni incassati (da Bernardo Silva a Bakayoko a Mendy fino a, ultimo perché non ancora ufficiale, Mbappé al Psg), ripartendo comunque da un'ossatura di buon livello che le ha permesso in quest'avvio di stagione di vincere 4 partite su quattro in campionato, restando a punteggio pieno come i rivali parigini.

LA SCELTA - Con questo post pubblicato su Twitter, il procuratore di Keita, Roberto Calenda, ha voluto spiegare la scelta fatta insieme al suo assistito di accettare la proposta monegasca: «Vogliamo ringraziare l'AS Monaco  e i dirgenti per come si sono sempre comportati con noi, con professionalità e chiarezza. [...] La soluzione trovata accontenta tutti e dimostra quante falsità sono state dette e scritte. [...] Secondo alcuni avevamo già un accordo per andare via a parametro zero, secondo altri rifiutavamo tutte le soluzioni tranne una e per altri ancora il nostro obiettivo era solo fare un torto alla Lazio. [...] La verità è sempre stata che chiedevamo rispetto. E l'abbiamo trovato nell'AS Monaco».